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La storia dell'ITC Ceramiche è una storia bellissima, quasi una favola. E' la storia di uno scudetto conquistato in appena 4 anni di attività, il frutto dolcissimo di una passione ventennale. E' la storia di un gruppo di amici capaci di trasformarsi in dirigenti impeccabili e vincenti, perchè non era facile bissare la storica vittoria del 2004, non era facile ripartire da zero, anzi da sottozero per poi ritornare in vetta, sul gradino più alto. Missione impossibile per gli altri, non per chi l'aveva già fatto.
E' una storia unica quella della Pdo, una storia fatta di passione, amore, competenza, è una storia di sentimenti forti come quelli che quattro anni fa, quasi per gioco, una volta di più, indussero gli artefici del primo storico trionfo della pallamano salernitana a ricominciare daccapo. Nella fredda struttura di Bracigliano dove la squadra che appena sabato si è laureata Campione d'Italia, non aveva neanche i palloni sufficienti per potersi allenare, poche anche le giocatrici! C'era invece la passione, l'amore per uno sport di pochi che piace a tanti.
E' una storia unica quella della Pdo, una storia di lealtà e serietà, la storia di persone che alle parole, ai proclami, hanno sempre anteposto i fatti. Come quelli che dopo una salvezza conquistata sul filo di lana nel campionato di A2, indussero il presidente Pisapia, Paola Fiorillo, Pasquale Loria, ad allargare gli orizzonti accogliendo nelle proprie fila chi, stanca dell'approssimazione, dell'arroganza, aveva soltanto voglia di ritornare a giocare. Da Bracigliano a Pagani e di filato in A1 ritornando a casa a Salerno nella Palumbo, la casa della pallamano dove bisognava soltanto riaccendere l'entusiasmo, ritornare a giocare e vincere.
Il resto è storia recente, storia di questi giorni. Storia di un trionfo, di un successo bellissimo e strameritato. Salerno è ancora una volta sul tetto d'Italia e sempre per merito loro. Certe cose non succedono per caso.
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